Il calcio nella città di Marsala sta sicuramente attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia e soprattutto l’impianto, il Nino Lombardo Angotta, che dal 1955 ospita le gare interne della principale squadra di calcio, non gode di salute ottimale.

Veniamo all’aspetto sportivo. La città di Marsala dovrebbe essere rappresentata nel calcio, per la stagione 21/22, da una nuova società capitanata dall’imprenditore Vincenzo Onorio, attraverso il titolo sportivo che sta per spostare da Castelvetrano a Marsala, ormai si aspetta soltanto l’ufficialità. Quello che invece preoccupa è ancora una volta lo stadio, ma, mentre, negli anni scorsi si era sempre riusciti a farlo trovare pronto, seppur incerottato, ai nastri di partenza di ogni stagione sportiva, quest’anno si rischia di non riuscire nell’impresa. Ci si chiede come mai non si è pensato di avviare i lavori per renderlo fruibile durante la paralisi dovuta al covid? Di chi le colpe? Cerchiamo di capirlo attraverso le parole dell’assessore allo sport, dott. Gandolfo, che si sta prodigando affinchè Marsala abbia una squadra di calcio ma che senza lo stadio si farebbe soltanto un buco nell’acqua e ricordiamo anche che lo stadio non è soltanto teatro di partite di calcio ma la casa di altre discipline sportive:

“Nelle settimane scorse ho ripetutamente sollecitato gli uffici per rendere agibile l’impianto! Ho messo per iscritto che l’apertura delllo stadio è una priorità per la città di Marsala! Stabilendo che sia fruibile entro il 15 settembre! Ringrazio il presidente Onorio e faccio un appello ai tifosi e agli imprenditori di unirci per rilanciare il calcio a Marsala!”, dichiarazioni d’amore verso lo sport marsalese ma che potrebbero non essere sufficienti a questo punto si auspica l’intervento del primo cittadino, On. Massimo Grillo, sperando che non sia tardivo, perchè il conto alla rovescia per l’inizio della nuova stagione è iniziato ma l’impianto sembra assomigliare più a un rudere che a uno stadio.
Naturalmente sarà premura della nostra redazione ascoltare il sindaco nella speranza che ci dia le rassicurazioni che tutti aspettano, lo stadio è un bene della collettività non soltanto di un singolo sport.



























