Il pensiero di Vittorio Alfieri sull’espressione del voto come consenso d’opinione

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Gentile redazione approfitto della vostra ospitalità per esternare un mio pensiero. L’espressione del voto come consenso d’opinione,​ a partire dalle tesi di Duverger giurista e politologo francese, per il quale i sistemi elettorali tengono conto:- dell’influenza che esercitano sugli elettori e sui partiti – dell’influenza che esercitano sul numero dei partiti – il livello di sovra o sottorappresentazione dei partiti -la stabilità governativa. Per comprendere l’importanza dell’impatto dei sistemi elettorali sul comportamento di voto degli elettori bisogna tenere ben presente il contesto nazionale. Ad esempio, le alleanze tra partiti giocano un ruolo cruciale.Molti piccole organizzazioni senza alleanze rischiano di scomparire dalla scena politica, sempre che non abbiano un elettorato concentrato in particolari zone della nazione che ne determina il successo, per uno periodo nello stivale lo è stata la lega,prima di scoprire la sua “vocazione nazionale”.I sistemi di voto non potrebbero suscitare un certo interesse se, una volta espresse le preferenze individuali -quando è possibile-, non ci fossero differenze sostanziali circa gli effetti prodotti sui singoli partiti e/o candidati, e se fosse quasi sempre ovvio per ogni elettore come votare per conseguire il miglior risultato possibile dal proprio punto di vista​ affidandosi al voto strategico. La lettera di Plinio il Giovane costituisce il primo esempio empirico, storicamente documentato di ricorso al voto strategico. Esistono quattro espressioni del consenso strategico.


Il​ voto d’appartenenza​ è un voto dato ad un determinato partito, a prescindere da una valutazione oggettiva delle alternative programmatiche .In assoluto​ è il voto che rappresenta la prima scelta tra le alternative presenti ed è tipico di un elettore fortemente ideologizzato.
Il voto d’opinione​ è un tipo di comportamento elettorale di chi, pur essendo meno ideologizzato rispetto ad un elettore di appartenenza, esprime un voto in base al programma politico offerto dai vari partiti e/o coalizioni alternative.
Il​ voto di scambio​ lo si definisce come un tipo di voto con cui un elettore sceglie un determinato candidato al fine di tutelare determinati interessi ovviamente legali traendone vantaggi individuali, a prescindere dal tipo di programma politico del partito di cui è espressione. Infine:
Il voto di protesta, che è definito dalla scienza politica come quello praticato recandosi alle urne con la consegna di scheda bianca o nulla.
Purtroppo nell’accezione contemporanea è considerato tale quello manifestato in avversione ai partiti di sistema. Conseguenza? Il partito/lista /movimento, si ritrova a governare senza le dovute idee e sopratutto condivisibili in una struttura plurale. Analizzando i voti per le amministrative a Marsala nel 2020 sono sicuramente di protesta i 1.627 votanti che hanno consegnato scheda bianca, nel significato ortodosso. Gli altri tre tipi di voto sono legittimi e legali, ma considerato che sindaco, sei assessori, tredici già consiglieri ed alcuni con partiti di sinistra e poi destra.Figli d’arte , già candidati e “trombati” precedentemente, il dubbio che siano tutti d’opinione è plausibile. Una democrazia compiuta deve aspirare alla totalità del voto d’idee, anche se è comprensibile una componente fisiologica.
Grazie
Vittorio Alfieri

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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