Le Fiamme Gialle di Agrigento hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per € 3.757.604 emesso dal gip Francesco Provenzano, nei confronti di due responsabili di una associazione di volontariato di Canicattì che ha beneficiato di cospicui finanziamenti pubblici provenienti dall’ASL di Agrigento.

I due soggetti sono marito e moglie e sono indagati con l’accusa di truffa verso lo Stato e evasione fiscale.
Secondo gli investigatori i due, titolari di un’attività d’impresa con fine di lucro, attraverso una associazione di volontariato fittizia gestita dagli stessi, erano riusciti ad ottenere con l’Asp delle convenzioni per assistere i malati attraverso il servizio di trasporto con ambulanze ricevendo dei contributi pubblici destinati per legge invece come rimborso spese ai volontari che svolgono questo servizio.
I contributi ricevuti dall’Asp sui conti dell’associazione di voltonariato “Sicania Soccorso” venivano girate, secondo l’accusa, ricorrendo a falsa documentazione, alla ditta dei due marito e moglie indagati. Attraverso questo giro i due riuscivano ad appropriarsi dei fondi concessi dall’Asp e dal ministero che invece servivano a finanziare le attività no-profit dell’associazione di volontariato e svolgendo un’attività a fine di lucro con un importante ritorno di denaro.



























