Caro direttore il dilemma degli italiani dopo la fiducia al governo d’unitá nazionale a guida Mario Draghi è, come faranno a convivere idee diverse? Ne fanno parte, Lega, M5S, PD, FI, Italia Viva, LeU e +Europa. La priorità è la revisione del piano vaccinale per renderlo più efficiente e celere, è uno scandalo che ultra ottantenni della nostra provincia dovrebbero andare a Favignana. A tal proposito latita la nostra classe politica.

Tornando al governo nazionale, sono fondamentali i progetti per accedere alle risorse del Next generetion Eu. Le tre macro aree sono ecologia, digitalizzazione, resilienza. La prima potrebbe essere un programma per il riassestamento idrogeologico. La seconda, riduzione della burocrazia nella P.A, revisione dei centri per l’impiego.
La terza nella sanità, assunzioni, ricerca e innovazione. Sugli altri argomenti? Immigrazione, attuare la normativa vigente. Giustizia,rendere applicabile la legge Pinto che sancisce in tre anni il prima grado,due l’appello, uno la cassazione. Come ampliare il personale, da magistrati ad assistenti giudiziari,cancellieri ed altre categorie impiegatizie. Quota 100? Non prorogare la scadenza del dicembre 2021. Riforma pensionistica tenendo conto dell’aspettative di vita e dare l’opportunità di andare in pensione da 64 anni in poi, indipendentemente dal sesso ovviamente escluse le categorie usuranti. Reddito di cittadinanza e requisiti d’accesso più stringenti.Recupero immobili demaniali destinabili ad edilizia popolare . Politica estera? Multilateratismo con le nazioni che rispettino i diritti civili. Non credo sia irrealizzabile per le diverse anime, e il dilemma sarebbe dipanato. Il momento storico che viviamo lo richiede a tutti noi, responsabilità.
Grazie dell’ospitalità
Vittorio Alfieri



























