Plasma iperimmune, Attiva Sicilia: “Si sta dando questa ulteriore possibilità per la cura del Covid?”

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A che punto è il programma per la ricerca e l’uso del plasma iperimmune per la cura del Covid in Sicilia? Si stanno potenziando le iniziative di reperimento di donatori e si sta garantendo la piena funzionalità dei centri individuati per le procedure mediche di plasmaferesi? A chiederlo è il gruppo all’Ars di Attiva Sicilia con in un’interrogazione rivolta al presidente della Regione siciliana e all’assessore regionale alla Salute.

“Tra le numerose terapie approntate per contrastare le patologie sviluppate dall’infezione da coronavirus – spiega Valentina Palmeri di Attiva Sicilia – la plasmaterapia, che prevede l’uso di trasfusioni di plasma immune, ha ottenuto e sta ottenendo notevoli risultati terapeutici soprattutto nei casi più gravi. Ecco perché riteniamo fondamentale fare in modo che i centri individuati e autorizzati in Sicilia per la raccolta del plasma possano funzionare a pieno regime, mentre attualmente, anche a causa dell’andamento epidemiologico, l’attività di arruolamento di donatori va a rilento”.

Il plasma immune viene recuperato dai soggetti che hanno avuto l’infezione, l’hanno superata e presentano titoli anticorpali prodotti dal loro sistema immunitario per contrastare il virus adeguatamente alti: questi anticorpi possono essere trasferiti ad un soggetto ammalato per aiutare il suo sistema immunitario a debellare il virus in maniera più rapida e più efficace.

In Sicilia i centri trasfusionali individuati e autorizzati alla raccolta del plasma sono il Policlinico Vittorio Emanuele e Arnas Garibaldi di Catania; il Policlinico Giaccone e Villa Sofia-Cervello a Palermo; il Papardo di Messina e le Asp di Ragusa, Trapani e Caltanissetta. A livello nazionale sono 80 i centri attualmente registrati ma soltanto 21 sono stati attivati e 14 dei quali stanno arruolando pazienti.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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