Insularità- Fleres- Essere isola ci costa il 7,4% del PIL, serve fare sul serio, non asfittica continuità territoriale

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“Secondo uno studio compiuto da un istituto di ricerche, la condizione di insularità della Sicilia costa ad ogni suo cittadino 1.308 euro l’anno che, moltiplicati per i quasi cinque milioni di abitanti, da una cifra complessiva pari a circa 6,5 miliardi di euro, corrispondente al 7,4% del PIL prodotto nell’Isola – dichiara Salvo Fleres, portavoce di Unità Siciliana- Le Api -Basterebbero queste cifre per comprendere quanto sia urgente il varo di misure capaci di colmare un simile gap economico, a partire dalla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, dal potenziamento della rete ferroviaria ed autostradale e dalla relativa occupazione.

 A fronte di una tale situazione fanno sorridere amaramente le cifre previste per la cosiddetta “continuità territoriale”, in vigore da domani,  pari a circa 50 milioni iniziali, tirati fuori da stanziamenti vari, e 50 per il biennio 21-22 – prosegue Fleres- Oltretutto,  tariffe contenute per tratte specifiche fanno delle continuità territoriale una soluzione asfittica per un problema serio. Unità Siciliana – Le Api, invece, torna a suggerire a chi al momento occupa i palazzi della politica di guardarsi intorno in Europa. Per esempio, ad un’idea nata in Spagna dove per Real decreto viene riconosciuta l’impossibilità dei cittadini delle isole di scegliere un mezzo di trasporto diverso dall’aereo o dalla nave.

 Soluzione, questa sì, semplice ma efficace: al momento di effettuare la prenotazione del biglietto, non importa con quale compagnia aerea e su quale rotta, purché interna,  si apre un menu a tendina dove sono elencati i diversi casi e lo sconto cui si ha diritto. Sarà poi il vettore a chiedere allo Stato il rimborso dell’importo scontato.”

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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