VINCENZO SAMMARTANO – Assieme all’incremento dei contagi, degli ospedalizzati e dei morti legati al Covid-19, si registrano post e commenti violenti, cinici e con una dose di distacco dalla realtà preoccupante.

Di seguito alcuni dei post presi dai commenti della pagina Fecebook di Sky TG24. C’era veramente l’imbarazzo della scelta.
C’è chi minimizza con i post del tipo: ”Non se ne può più con questo terrorismo mediatico”, ”avevano più di una patologia e sarebbero morti lo stesso”, “sono vecchi, sarebbero morti lo stesso”, il 99% sono asintomatici”.
Pio c’è chi grida al complotto con i post del tipo: “E’ una frode coordinata e già scritta che deve portare alla distruzione dell’economia”, “I cinesi hanno già il vaccino. Per questo in Cina non ci sono più casi”, “Certo, contano anche i tamponi ripetuti”, “Certo le scuole gli servono come tracciamento. I nostri figli sono Cavie”.
Ed infine chi nega con i post del tipo: “il Covid non esiste”, “Dite pure che aumentano i tamponi e diminuiscono i ricoveri, giornalisti da strapazzo”, “Non è vero chegli ospedali sono pieni. E’ tutta una truffa”, “Spegnete la TV, non leggete i giornali ed il Covid sparirà”. Tutti uniti contro i giornali, definiti sempre più spesso “giornalai”, ed il Governo centrale, con Conte a capo, a detta dei complottisti, della cospirazione più grande del secolo.
E poi dagli applausi agli infermieri, gli angeli di primavera a frasi del tipo:
- “su ragazzi…il prossimo post pro-infermieri fatelo meglio, questo è uscito male;
- La foto dell’infermiera stremata solo dopo 7 ore di lavoro mi sa tanto che la signorina l’abbia fatto solo per notorietà;
- “Ci fanno credere di TUTTO!. Voi ci credete”.
Si è passato dalla commozione per le centinaia di bare spostate con i camion militari alla negazione della realtà.
Si nega l’evidenza di una pandemia che sta colpendo tutti gli stati d’Europa. Chi più chi meno stanno, questa volta prima dell’Italia, cercando di correre ai ripari con chiusure mirate.
Si nega l’evidenza dei numeri che ci dicono che gli incrementi giornalieri delle terapie intensive delle ultime settimane porteranno in breve tempo la saturazione dei posti.
Ma perché negare la realtà? Perché la negazione della realtà è un processo naturale di autodifesa per coloro che non riescono a metabolizzare un evento complesso in un periodo unico e senza precedenti nella storia moderna. Negare l’evento diventa la soluzione per tenere sotto controllo ansia e paura.
Non si può spiegare altrimenti una metamorfosi della società, così diversa da quella che avevamo visto cantare sui balconi, all’insegna di “ne usciremo migliori”.



























