
DAVIDE LICARI – Porta Nuova è uno dei punti di accesso al centro storico di Marsala, uno snodo fondamentale per la mobilità urbana che da oltre sei mesi è chiuso al passaggio a causa dei lavori di rifacimento della piazza, come è ampiamente noto finanziati per mezzo di fondi europei messi a disposizione della comunità locale anche per favorire il recupero di un immobile sottratto alla mafia il quale dovrebbe diventare centro di ascolto. Il lockdown d’inizio anno ha posticipato l’inizio dei lavori – “Data inizio lavori: 10-03-2020” -, e solamente a seguito della riapertura in data 4 maggio 2020 i primi operai hanno potuto iniziare le operazioni di smantellamento dei celebri giardini voluti dall’amministrazione Adamo nel 2013, ormai divenuti fatiscenti e pericolanti. Nel corso di un mese dei vecchi giardini non c’era più l’ombra, al loro posto una distesa di terra e asfalto grattato via meccanicamente, materiali edili e le lastre di pietra grigia che costituiranno la pavimentazione della nuova piazza. Tutto lasciava presagire una rapida conclusione dei lavori, la cui previsione era indicata sul cartello esposto sotto l’arco di Porta Nuova, “Data prevista fine lavori: 10-09-2020”.

Tuttavia tra ferie estive, campagna elettorale, Referendum ed elezioni i lavori hanno subito un rallentamento evidente che ha condotto a una situazione paradossale, una piazza per metà completa i cui lavori dalle testimonianze raccolte risultano in ritardo ormai da ben oltre un mese e mezzo. Inoltre nelle ultime settimane sono stati notati pochi operai a lavoro nell’immobile sequestrato. Una situazione che si sta trascinando da tempo generando forti disagi ai residenti e ai lavoratori che devono raggiungere i propri luoghi di lavoro nel centro storico, per non parlare dei numerosi visitatori che nel corso dell’intera estate avevano difficoltà a superare il cantiere per raggiungere il Cassaro. A distanza di oltre quaranta giorni dalla data di consegna prevista i cittadini iniziano a porgersi delle domande: per quanto tempo ancora dureranno i lavori? Qual è il motivo di un simile rallentamento? Perché i cartelli non sono stati aggiornati con nuove date? Il Comune sta seguendo lo svolgimento dei lavori? Il cantiere a Porta Nuova costituisce un disagio importante per i residenti delle vie adiacenti dal momento che la pulizia delle strade impone una turnazione dei parcheggi disponibili lungo la strada costringendo spesso e volentieri, con il sole e la pioggia, con il caldo e il freddo, i cittadini a camminate lunghe anche 10 minuti per raggiungere il proprio veicolo, con il rischio di essere intercettati dai soliti posteggiatori abusivi che popolano la zona.

Per non parlare dei forti venti che più di una volta hanno scardinato le paratie le quali delimitano il perimetro del cantiere, con grandi rischi per persone e veicoli. Dunque, cosa sta succedendo a Porta Nuova? I ritardi sono dovuti allo slittamento dell’inizio dei lavori? Plausibile, tuttavia ciò non spiega il rallentamento nell’operosità del cantiere, letteralmente bloccato. Stando ad alcune testimonianze entrambi i beni, la piazza e l’immobile sequestrato, dovranno essere riconsegnati alla comunità contemporaneamente, ma ciò quando accadrà? E se dovessero esserci nuove restrizioni che impongono la chiusura dei cantieri? I cittadini nutrono diversi dubbi in merito, è opportuno che la nuova amministrazione faccia chiarezza.




























