domenica , 21 Luglio 2024

Il tonfo del PD a Marsala. Rinascita Democratica: a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina

A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Una frase che calza a pennello in un periodo di “rinascita democristiana”.

Allora andiamo direttamente al “peccato” originale di questa tornata elettorale. Davvero il PD voleva Alberto Di Girolamo candidato Sindaco della città di Marsala? O in realtà avrebbe voluto optare per un altro nome? Un’altra candidatura? Alberto Di Girolamo è stato appoggiato o ostacolato?

Per capirlo mettiamo prima a confronto la dichiarazioni di Alberto Di Girolamo, sindaco uscente e candidato sindaco alla città di Marsala con la dichiarazione di Domenico Venuti,segretario provinciale del Partito Democratico. 

  • Alberto di Girolamo a TP24 commenta i risultati, ammettendo la sconfitta accusando il PD di non aver fatto campagna elettorale: “Si sono scontrati due mondi completamenti diversi [……]. Siamo stati penalizzati anche da questa legge elettorale che premia il voto di trascinamento, e ci siamo ritrovati in nove liste contro quattro. Inoltre il  Partito Democratico è stato inesistente e sul territorio non ha fatto campagna elettorale”.
  • Domenico Venuti. “Leggo su un’agenzia Ansa dichiarazioni decisamente fuori luogo da parte dell’ex sindaco di Marsala Di Girolamo, che accusa il PD di non aver fatto campagna elettorale. Spero si tratti soltanto di uno sfogo. Ma se così non dovesse essere ricordo a Di Girolamo che il PD ha allestito la lista nonostante molti dirigenti si sono candidati nelle altre formazioni civiche a suo sostegno e che a Marsala, inoltre, sono stati presenti tre ministri e il capogruppo alla Camera del partito”.

Quindi Alberto di Girolamo accusa apertamente il PD, mentre Domenico Venuti rimanda al mittente le accuse. Per fortuna ci sono i numeri. E l’insieme dei numeri fanno un indizio.

  • Alberto Di Girolamo ha ottenuto 3787 voti più di quanto non siano riusciti ad ottenere l’insieme delle sue liste (8934 preferenze). Il sindaco, ottenendo il 42% dei voti in più della sua coalizione, dimostra che, all’interno della sconfitta elettorale, la performance negativa della sua coalizione è stata determinante;
  • I 30 consiglieri più votati in assoluto hanno mosso complessivamente quasi il 50% dei voti (48,85%). Questo dimostra che le elezioni comunali sono fisiologicamente diverse da quelle regionali e politiche, dove la visita di importanti personalità politiche può fare la differenza. Questi numeri cozzano con l’affermazione del segretarioprovinciale quando dichiara che, a sostegno di Alberto di Girolamo sono stati presenti tre ministri e il capogruppo alla Camera del partito. I ministri contano molto meno di candidati consiglieri che lavorano ed operano nella città.
  • Infine la lista PD che vede 2 candidati prendere ZERO preferenze, 2 Candidati 1 preferenza, 4 candidati prendere tra 3 e 6 preferenze, 6 candidati tra 10 e 50 preferenze. Il 60% dei candidati del Partito Democratico racimolano meno di 50 voti. Decisamente poco per un partito di governo.

Partito Democratico – Risultati Elezioni Comunali 2020

1) Anastasi Maria Assunta 106
2) Angileri Salvatore 27
3) Bandi Vincenzo 0
4) Biondo Antonino 4
5) Cimiotta Vito Daniele 419
6) Ferreri Calogero Giancarlo 638
7) Figlioli Sonia 34
8) Foggia Giacoma Franca 0
9) Indelicato Antonino 1
10) Marino Annamaria Manuela 1
11) Marino Giovanni 3
12) Meo Agata Federica 422
13) Mezzapelle Rosa Alba 131
14) Milazzo Laura 20
15) Pantaleo Antonina detta Nina 69
16) Parrinello Rocco Salvatore 19
17) Pulizzi Matteo 10
18) Sammartano Antonella 51
19) Savalla Pietro Giancarlo detto Piero 111
20) Stella Pietro 4
21) Tumbarello Antonino 6
22) Viviano Elena 56
23) Zichichi Vincenzo Fabrizio 24

Parafrasando Agatha Christie, “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.

Ed in questo caso di indizi ne abbiamo proprio tre.

Indizi che spostano la bilancia più sull’accusa di Alberto di Girolamo che sulla difesa di Domenico Venuti.

Sicuramente la discussione all’interno del PD non è finita. Anzièappena cominciata. Forse le ultime elezioni comunali sono state l’occasione giusta per poter chiudere un ciclo, con la speranza di poterne aprirne un altro. Ma solo a patto di risanare il profondo solco tra chi ha voluto e sostenuto fortemente Alberto di Girolamo e chi invece ha fatto da spettatore non pagante.

Ma come si sa il tempo rimargina le ferite. Anche se ogni ferita lascia sempre un segno. Ma questa è un’altra storia.

di VINCENZO SAMMARTANO

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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