mercoledì , 30 Settembre 2020

“Tu che nella notte Nera”: un testo dirompente e necessario

“Tu che nella notte Nera”, il testo scritto da Katia Regina e allestito da Giacomo Bonagiuso, portato in scena ieri sera 9 Agosto nella bellissima cornice del Complesso monumentale San Pietro di Marsala da una superba Diana D’Angelo, è un vero e proprio “pugno nello stomaco”, che ti rimbalza alla testa; perché è un atto di denuncia sociale gridato e urlato in faccia al pubblico. Perché il teatro non deve divertire o commuovere; ma deve entrare nella testa dello spettatore e deve sconvolgere con la potenza scenica delle parole e della recitazione. Un’opera scritta e interpretata da donne, che hanno dato voce alla ferocia e alla violenza indicibile per la quale non esiste un nome, perché quello che un padre-mostro è in grado di fare su una “figghia persa”, per punire un sentimento “da masculi “ con tutta la violenza che un “masculo vero”sa usare per mettere a tacere e per estirpare la vergogna, non ha una definizione.

Diana D’Angelo, attrice di grande talento e “animale da palcoscenico”, attraverso un monologo incalzante e feroce, interpreta sulla scena vittima, carnefice e complice; le urla di una figlia che chiede pietà, gli amplessi feroci di quello che rimane di un uomo e i silenzi di una madre che “chiude la porta”….sulle note degli antichi canti siciliani interpretati da Irene Gambino. Una bella serata di Teatro: senza catarsi e senza deus ex machina. Perché nella tragedia moderna la soluzione non c’è. Ci sono il corpo e la voce dell’attore che ci obbligano a guardare in faccia il mostro a riconoscerlo, a smascherarlo, a rompere la barriera del silenzio e a non voltarsi mai dall’altra parte.

A proposito di Carla Messina

Vedi anche

Domingo: “Marsala deve crescere e noi abbiamo tante idee da realizzare…”

Massimo Domingo candidato al Consiglio Comunale di Marsala con la lista Fratelli D’Italia – con …