lunedì , 10 Agosto 2020

Coronavirus: Scompare Germano Celant – Il fondatore dell’Arte Povera

Germano Celant

Il mondo della cultura, perde un altro dei suoi esponenti di spicco, a causa del Covid-19: Germano Celant, è morto oggi Mercoledì 29 Aprile, all’età di 80 anni all’ospedale San Raffaele di Milano, in seguito alle complicazioni dovute al coronavirus. Era uno dei più importanti critici d’arte e curatori del mondo ed era considerato il “padre” dell’Arte Povera, movimento affermatosi negli anni ’60, di cui coniò la definizione, con il quale radunò attorno a sé, un gruppo di artisti italiani come Alighiero Boetti, Luciano Fabro e Jannis Kounellis, che con l’uso di materiali poveri, dal vetro, al legno al rame, si poneva in netto dissenso con la società industriale, proponendo un ritorno al legame tra arte e natura senza adottare materiali nobili.

La mostra su Emilio Vedova a Palazzo Reale a Milano

Genovese, classe 1940, aveva diretto la 47esima Biennale di Venezia nel 1997 ed era curatore delle Fondazioni Prada con sede a Milano e Emilio Vedova a Venezia. Nel 2015, aveva collaborato con l’Expo nel settore “Food in Art”, suscitando molte polemiche per l’ingente compenso ricevuto. Aveva curato esposizioni d’arte moderna e contemporanea al Centre Pompidou di Parigi, a Londra e a Palazzo Grassi.

Il Ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, lo ha ricordato così. “Oggi il mondo della cultura e della creatività, piange la scomparsa di un suo grande esponente. Germano Celant, critico d’arte , a cui si deve una delle avanguardie più creative e più feconde del Novecento, lascia un’Italia impoverita dal suo genio e dal suo talento”.

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