
LEONARDO AGATE – Ci sono le ragioni del blocco totale e quelle della riapertura. Tra le due classi ci sono commistioni che rendono difficile l’analisi. Il governo è sostenuto in primis dai grillini, che sono i più numerosi al Parlamento. I grillini sono per una decrescita felice, secondo loro. Essendo ideologicamente marchiati non possono essere contrari alla pandemia che sta stroncando il mondo. La recessione, che verrà dopo la malattia, non li spaventa perché rappresenta la decrescita.
Nel contrastare alla base la concezione finora vincente dell’evoluzione capitalistica della civiltà, il M5S tenta di scardinare le idee più resistenti. Innanzi tutto, nella politica estera vorrebbe passare da una protezione occidentale a una orientale, dall’ombrello americano a quello cinese.
Non è senza contraddizione la scelta di preferire la Cina. Da parte di un movimento che aspira a un mondo più “naturale”, rispettoso della Natura e contrario al capitalismo galoppante, è contraddittorio ripararsi all’ombra della Cina, che è il più grande inquinatore mondiale, roba che gli Stati Uniti e la Russia insieme non uguagliano. Grazie al menefreghismo nei riguardi dell’uso delle energie inquinanti ha potuto costruite l’andamento favoloso del Pil al rialzo. In città cinesi si va per le vie indossando le mascherine, non solo per il Coronavirus. Si faceva prima della pandemia per l’inquinamento atmosferico.
Fino a quando il popolo italiano sorbirà senza fiatare la storia come ci viene raccontata dal M5S? Credo che ormai la maggior parte della gente abbia le palle gonfie di stare dentro, con le aziende bloccate, in attesa della riapertura che ritarderà se dovessero decidere i grillini. Se la gente si rimetterà in movimento e le aziende riapriranno con gli accorgimenti sanitari, come in altri paesi colpiti dopo di noi sta avvenendo prima di noi, la forza che salirà su dalla ripresa attività andrà in senso contrario alle aspirazioni del M5S. La gente vuole riprendere le attività interrotte nella consapevolezza che con il virus occorrerà convivere a lungo. Nella consapevolezza pure che, se le aziende non riprenderanno a lavorare, aumenterà il numero dei disoccupati, il numero dei poveri e l’instabilità e la pericolosità sociale. Di tutto questo i grillini si preoccupano poco. A loro interessa di più tenere, finché possono, tutto sotto controllo, e non vedono altro di meglio che tenere tutti in galera dentro le case. Le autorità stanno perdendo autorevolezza e la gente nei prossimi giorni comincerà a fregarsene delle restrizioni eccessive, perché ci si deve proteggere dal virus ma non si deve dopo morire di fame.



























