Ultima chiamata: il racconto del libro che sconvolse il mondo

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“Ultima Chiamata” è il titolo del documentario del 2013 girato da Enrico Cerasuolo che ripercorre la controversa vicenda del libro “The Limits to Growth”, tradotto erroneamente in italiano “I limiti dello sviluppo”, un best-seller mondiale basato sul rapporto di un gruppo di scienziati del Massachusetts Institute of Technology di Boston per conto del controverso Club di Roma, gruppo di intellettuali, scienziati e imprenditori preoccupati per il futuro del pianeta riunitosi per la prima volta nel 1968.  Il testo prodotto dalle menti brillanti di alcuni giovani studenti del MIT quarant’anni fa sconvolse il mondo e innescò una sequela di polemiche che ancora oggi, nonostante gli sviluppi che hanno confutato alcune delle ipotesi presentate nel libro, animano il dibattito sulla tutela dell’ambiente. Gli autori del testo desideravano offrire al mondo la possibilità di optare per delle scelte razionali con lo scopo di salvaguardare il futuro del pianeta; era il 1972 e i suoi autori, Jay Forrester, Dennis e Donella Meadows, Jorgen Randers e Bill Behrens volevano lanciare un messaggio che oggi è divenuto più attuale che mai: “il pianeta Terra è un sistema finito, la crescita economica a pieno ritmo porterà la nostra società e l’ambiente sull’orlo del collasso”.

Uno dei punti ripresi dal documentario riguarda le politiche economiche e ambientali, strettamente connesse, che hanno posto dei freni significativi allo sviluppo di politiche ambientaliste rivoluzionarie. Purtroppo l’abitudine di prendere decisioni a breve termine ha portato a un grande ritardo nella reazione ad un sistema produttivo inquinante e impattante sul sistema mondo, nonostante il libro anticipasse già allora la crisi globale che stiamo vivendo oggi. Solo adesso comprendiamo che l’ingordigia fagocitante dell’occidente sviluppato ha messo sotto scacco il futuro delle prossime generazioni, che “più” non vuol dire necessariamente “meglio”, che non esiste un “Pianeta B”. Tuttavia, nonostante il colpevole ritardo, una valida alternativa esiste ed è sita nella complessa equazione che mira a “bilanciare la popolazione e la produzione materiale con l’ambiente e con le risorse, in un’ottica di sviluppo sostenibile”.

“The Limits to Growth conteneva tra le sue pagine una analisi del futuro del nostro pianeta talmente semplice e approfondita da scatenare quarant’anni di dibattito attorno ai nodi centrali analizzati: la crescita economica e demografica, lo sfruttamento delle risorse e l’inquinamento in un sistema finito come il pianeta Terra. Tutto ciò ha dei limiti e prima o poi questo sistema di sfruttamento dovrà inevitabilmente fermarsi; la questione ad oggi rimane come e quando. I dati proposti dal MIT nel 1972, rivisti successivamente nel 1992 e nel 2004, testimoniano che ci stiamo avvicinando pericolosamente a un probabile collasso del sistema. Il documentario racconta la storia della nascita, la caduta e la rinascita del profondo messaggio di “Limits to Growth”, per capire in che modo, e per quali motivi, abbiamo perso questa enorme quantità di tempo e propone una prospettiva storica al posto della tanto contestata ipotesi catastrofista. Il principale tra gli autori del libro, Dennis Meadows, ha proseguito nel corso dei decenni la sua opera girando il mondo e discutendo dei limiti della crescita a costo di numerosi attacchi, ma ricevendo anche riconoscimenti importanti fino al conferimento del prestigioso Japan Prize – il corrispettivo giapponese del Premio Nobel – nel gennaio del 2009. In molti si sono accorti che i suoi grafici, purtroppo, si sono dimostrati più che precisi e drammaticamente corretti.

Questi dati sin dal 1972 erano pubblici e disponibili a tutti i governanti e ai vertici industriali di tutto il mondo. Alcuni tra questi ultimi compresero la portata del messaggio e cercarono di cambiare le proprie politiche rispetto all’ambiente proponendo una svolta basata sulla sostenibilità con una prospettiva sul lungo periodo. Tuttavia il messaggio non riuscì ad incidere nel profondo e i seguaci della crescita infinita continuarono a gestire le cose del mondo come sempre. I limiti però sono inevitabili e i problemi ad oggi, come ampiamente previsto dal testo, appaiono più visibili. La domanda che si pone il documentario è se il mondo dei capitali sia in grado di accettare che la crescita ha dei limiti e che sia necessario agire di conseguenza.

La vicenda di “Limits to Growth” è unica per le realtà della scienza e della politica economica. Da un punto di vista scientifico è curioso scoprire come il gruppo di scienziati del MIT giunse a simulare nel 1971 gli scenari globali possibili per il futuro del pianeta, mentre dal punto di vista della storia della politica è interessante approfondire quali forze si sono fronteggiate nel conflitto intorno alle svolte che il testo proponeva. Inoltre, a distanza di quasi quarant’anni, permane un velo di mistero sul Club di Roma, l’associazione che commissionò lo studio e che cercò invano di influenzare i governi per realizzare un’utopia legata alla sostenibilità ambientale. Il documentario è disponibile in dvd nella versione cinematografica da 90 minuti oppure sulla piattaforma gratuita Raiplay in una versione più breve dalla durata di circa 54 minuti intitolata “Ultima chiamata. Un libro che sconvolse il mondo”.

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