giovedì , 13 Agosto 2020

Coronavirus e apertura delle librerie: La parola agli operatori del settore

Martedì 14 Aprile, secondo quanto previsto dal DPCM del 10 Aprile, tra le attività che hanno riaperto i battenti, ci sono state le librerie. Ovviamente, non è stato così in tutte le regioni d’Italia, perché a seconda dell’andamento dell’epidemia da Covid 19, i governatori hanno disposto diversamente.

Anche a Marsala, tra la voglia di ripartire e i timori legati alle esigue vendite in una città pressoché deserta, librerie e cartolibrerie hanno riaperto al pubblico, nel rispetto delle nuove norme di legge in materia di distanziamento.

Trileggo, ha intervistato uno dei librai più attivi della nostra città; Alfredo Bilardello, titolare della libreria Mondadori Bookstore.

Alfredo Bilardello, dopo un mese di chiusura, ieri le librerie hanno riaperto al pubblico. Quali sono le vostre aspettative e quali cambiamenti ci saranno nel rapporto con l’utenza?

Le nuove direttive del DPCM, impongono di non ospitare più di una persona in un locale più piccolo di 40metri quadrati; nel mio locale ne possono entrare due. Devo dire che le persone sono abbastanza disciplinate, conoscono la legge e tutti indossano guanti e mascherine. Noi di conseguenza, disinfettiamo spesso la tastiera del Pos, il mouse e la tastiera del computer.

Alla fine di Marzo, avete attivato il servizio di consegna a domicilio dei libri; come ha risposto la clientela?

Abbastanza bene e le richieste sono ancora molte. Nonostante la libreria sia ormai aperta, alcuni preferiscono la consegna a domicilio, forse perché hanno paura di uscire e di incorrere in qualche sanzione per il fatto di doversi recare in libreria. Questo, secondo me è pericoloso ma è anche un controsenso perché dal momento che bisogna stare a casa, la gente non esce di proposito per recarsi in centro perché non saprebbe giustificare l’uscita. La libreria non è considerato un servizio essenziale come i supermercati o le farmacie. Siamo tutti molto spaventati ma vedo comunque che la gente si sta comportando veramente bene e quindi ritengo che un minimo di tolleranza debba esserci.

In questo periodo, i clienti fanno delle richieste specifiche riguardo ai libri da acquistare? Chiedono di alcuni autori in particolare?

Molti libri sull’esoterismo e sullo spiritualismo. In particolare Profezie di Silvia Browne dove l’autrice predice la diffusione del virus, autori come Coelho e libri come The Secret. Un genere che prima era considerato di nicchia, perché non c’erano molte richieste di libri sull’esoterismo, ma che adesso va per la maggiore. E poi Harry Potter; non tanto per il successo in TV, ma perché si parla di magia; di lotta tra il bene e il male.

Il coronavirus ha inflitto un grosso colpo al settore della cultura e dell’editoria in particolare. Secondo te, lo Stato, in che modo dovrebbe intervenire per aiutare le piccole e le grandi imprese del settore?

Penso che la politica debba fare il suo mestiere e governare: anche facendo scelte impopolari. Tutti i settori sono in crisi; molta gente non lavora più e il libro rischia di diventare un prodotto di nicchia, solo per coloro che se lo possono permettere. La mia libreria è aperta 365 giorni l’anno e ha sempre lavorato con i turisti. Al momento non se ne vedono e penso che neanche in estate se ne vedranno. Dal momento che molti non lavorano, è ovvio che bisogna sacrificare qualcosa di non indispensabile. Lo Stato deve fare provvedimenti seri per aiutare tutti i settori dell’economia.

A proposito di Carla Messina

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