L’ESPLOSIONE DEL FAKE TRA SCOPE, DATE E 20°C

Data:

ALESSANDRA BONANNO – Questo articolo è una produzione a “quattro mani” visto che trae la propria ispirazione da un post scritto dal mio collega, Giulio Dino De Bartoli.

Come giustamente evidenziato da Giulio, negli ultimi giorni sono emersi “miti” che hanno proliferato tanto quanto il coronavirus.

Ora, per non mancare di rispetto all’antica mitologia greca, chiameremo con il loro nome di battesimo queste pantomime: fake news.

I temi prediletti dalla popolazione dell’Internet sono tre:

1 – La data palindroma (02/02/2020) una volta ogni 900 anni.

2 – Le scope che stanno in piedi ogni 3500 anni.

E dulcis in fundo:

3 – I 20 gradi in Antartide.

Cominciamo dalla prima:

1-Il 02/02/2020 e la sua natura palindromica.

What goes around comes around

L’ouverture spetta di diritto agli avanguardisti dei calcoli astrologici e degli allineamenti planetari. I più studiati asseriscono che la prossima data palindroma vedrà la luce fra 900 anni, con precisione il 12/12/2121.

La confutazione, senza dovercisi per forza appellare al calcolo combinatorio quindi alle permutazioni con ripetizione, può essere fatta alla cosiddetta “fimminina”.

In questo Art Attack dal dubbio gusto vi invito a prendere il calendario in mano, o quello del cellulare per una questione di praticità, e rendetevi conto che il fenomeno è stato ed è più frequente di quanto non asseriscano certi Will Hunting da tastiera.

Come fatto notare da Giulio, il fenomeno si è riproposto già tre volte negli ultimi vent’anni con il 10/02/2001, il 20/02/2002 e il 01/02/2010 e si riproporrà- addirittura in questo decennio! – il 22/02/2022.

Il prossimo palindromo sarà questione di un biennio e non di tempi biblici.

2 – Le scope in equilibrio per un solo giorno ogni 3500 anni.

La magia dell’equilibrio

O anche detta Broomstick challenge –sfida della scopa–… è quel fenomeno partorito dalla colta popolazione di TikTok che ha tempestato il web di video in cui i soggetti si sfidavano per far stare in equilibrio le proprie scope.

La ragione, stando agli Enrico Fermi del web, starebbe nella variazione tanto rara quanto particolare dell’inclinazione dell’asse terrestre che di conseguenza permette all’utensile domestico di “reggersi in piedi”.

Ora, per questioni di onestà intellettuale, bisogna guardare sia il lato positivo sia il lato negativo della faccenda.

Positivo:

Certi soggetti hanno scoperto di avere una scopa in casa, per quanto si stiano interrogando ancora su quale sia la loro funzione.

Negativo:

La NASA, un po’ per noia e un po’ per disperazione, si è sentita di voler smentire questa bufala. Spiegando che la scopa sta in piedi banalmente perché ha un baricentro basso. Insomma si tratta di fisica spicciola.

Per quanto riguarda la variazione dell’asse terrestre, la teoria di Milankovitch risalente al secolo scorso, attesta e conferma la variazione dell’asse terrestre, ma non è un fenomeno raro e/o unico, tutt’altro. L’asse terrestre ha dei valori di oscillazione che variano tra i 22,1 e i 24,5 gradi, al momento la terra per come la conosciamo vede il proprio asse inclinato a 23,5 gradi. Le cause di tale movimento sono ricondotte sia a scenari extra planetari, come i “planetesimali”, ossia collisioni energetiche subite da tutti i pianeti del sistema solare; sia intra planetari, come lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al cambiamento climatico che con la variazione di peso destabilizza l’asse.

In qualsiasi caso la parola rimane in mano agli esperti del settore mentre le scope, usatele per spazzare, che la pulizia non è mai troppa.

E a proposito dello scioglimento dei ghiacciai, arriviamo all’ultimo punto del nostro articolo.

3- I 20°C in Antartide

Per un attimo torniamo tutti alle scuole medie e ripassiamo geografia e scienze insieme.

Come ben sappiamo la Terra, da geoide quale è, possiede due poli: il Nord e il Sud. In corrispondenza dei due punti massimi troviamo due regioni/continenti l’Artide o Polo Nord e l’Antartide o Polo Sud.

Mentre l’esplorazione della prima è cominciata già nel IX secolo, la seconda ha scoperto il calpestio umano a partire dal XIX secolo, un bel po’ dopo.

Le due regioni sono meno esposte alla luce solare per un motivo semplice: la loro posizione polare, che insieme all’inclinazione della terra e la rotazione ellittica dell’ultima intorno al sole non fanno altro che ridurre le ore e i giorni di esposizione della regione.

Inoltre ricordiamo che l’equatore divide il geoide in due emisferi, quello boreale e quello australe e quando da noi- Italia/boreale- è inverno da loro-Antartide/australe- è estate e viceversa.

La notizia è vera, ossia è vero che la temperatura registrata presso le Seymour Island è stata di venti gradi ma al solito, per semplicismo e sensazionalismo, si sono limitati a gridare al fatto senza aggiungere spiegazioni.

La temperatura più alta rispetto alla media è stata rilevata presso la zona costiera dell’Antartide, quella proiettata verso la Terra del Fuoco –tra Cile e Argentina-, ossia procedendo verso nord e verso zone dell’emisfero in cui in estate è più probabile avere un termometro che superi i dieci gradi sopra lo zero. Nel nucleo centrale freddo, ossia nel pieno centro del continente Antartico, come da regola, le temperature vanno oltre i -50°C. Detto questo, la gravità esiste, considerato che non si registravano temperature così alte nelle zone costiere dal gennaio dell’’82, ma questo è solo uno degli innumerevoli segnali d’allarme che la Terra ci sta inviando.

Per maggiori informazioni: The Guardian- Antarctic temperature rises above 20C for first time on record https://www.theguardian.com/world/2020/feb/13/antarctic-temperature-rises-above-20c-first-time-record

Il riscaldamento globale è l’unico problema di cui dovremmo preoccuparci in termini di vivibilità del globo.

Signore e signori, per favore, informatevi con criterio.

Perché Internet è una trovata rivoluzionaria se usato con spirito critico.

Le mode sono passeggere, l’intelligenza no.

Alessandra Bonanno
Alessandra Bonanno
Siciliana a 360°: padre catanese e madre marsalese. Fuoco dell’Etna nelle vene, vento tra i capelli e sale nel cuore. Sono una traduttrice professionista laureata presso l’Istituto per Interpreti e Traduttori di Trento e attualmente immatricolata all’Università di Catania in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations. Credo che il mondo sia un grande teatro, con miliardi di attori, l’attualità è il loro palcoscenico. Sono una profonda sostenitrice della verità, anche quella più scomoda e dei fatti, raccontati nella maniera più oggettiva possibile.

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