martedì , 7 Aprile 2020

Sanremo. Fiorello sovrasta Amadeus

NICOLA DONATO – La seconda serata di Sanremo 2020 è stata caratterizzata dalla presenza di Rosario Fiorello.

Rosario ci ha regalato, infatti, tante sorprese tra cui il travestimento da Maria De Filippi, con la complicità del conduttore Amadeus. Si è avuta la sensazione, per lunghi tratti della lunga serata, che il palcoscenico fosse animato dai due padroni di casa con la supremazia però di Fiorello.

La seconda serata è stata, inoltre, all’insegna di una nazional popolarità ancor più della prima puntata. Così si giustifica la presenza dei Ricchi e Poveri, gruppo leader dei Sanremo degli anni ’80. Altro momento di grande impatto musicale è stata la presenza del cantante Zucchero.

Purtroppo la serata è stata troppo ricca di ospiti e siparietti spettacolari che, purtroppo, hanno penalizzato il ruolo centrale della gara musicale. Basti pensare che alla mezzanotte non si erano ancora esibiti sei cantanti in gara, cioè la metà.

A fincheggiare il presentatore ci hanno pensato le due giornaliste del Tg1 Emma D’Aquino e Laura Chimenti insieme a Sabrina Salerno. La loro presenza è stata meno frequente rispetto alla serata precedente, in cui c’erano Diletta Leotta e Rula Jebreal.

Sul palcoscenico dell’Ariston il 22enne Paolo Palumbo, affetto da SLA in grado di comunicare soltanto attraverso un sintetizzatore vocale. Il tema della malattia è stata quindi rilevante all’interno dello spettacolo.

Passiamo alla gara. Sono stati 12 gli artisti a gareggiare.
Piero Pelù – Gigante: E’ stata la sua prima vola a Sanremo, con il suo vestiario abituale e con un rock forse poco moderno.
Elettra Lamborghini – Musica (e il resto scompare): Ci si aspettava più grinta visto il suo repertorio.
Enrico Nigiotti – Baciami Adesso: Un figlio dei fiori dark.
Levante – Tikibombom: Oltre che con la voce canta il suo corpo, abbastanza apprezata tranne forse i colori del vestito.
Pinguini Tattici Nucleari – Ringo Starr: Danno tanto colore all’Ariston con la loro energia.
Tosca – Ho amato tutto: Ottima esibizione bellissima voce
Francesco Gabbani – Viceversa: Il ragazzo sa il fatto suo e il ritornello che ci accompagnerà per mesi.
Paolo Jannacci – Voglio Parlarti Adesso: Una canzone per una figlia che va tutelata dalle insidie del mondo con tanta dolcezza.
Rancore – Eden: E’ pèiaciuta perché le sue parole hanno qualcosa da dire.
Junior Cally – No grazie: Arriva da tante polemiche ma anche da 40 milioni di visualizzazioni. Sicuramente ci mette la faccia. Giordana Angi – Come mia madre: Una favola al contrario, la figlia che la legge alla mamma.
Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango: Un ottimo pezzo che ricorda molto il Sanremo degli anni Novanta.

A proposito di Nicola Donato

Nutrii la passione per il giornalismo fin da piccolo. A scuola, infatti, fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". Era una raccolta di ricerche e temi svolti durante l'attività scolastica. Nei primi anni '90, ancora minorenne, appoggiai mio padre nella conduzione di programmi radiofonici di carattere sportivo. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Scrivevo per un quotidiano di carattere provinciale dal nome "Il Corriere Trapanese". Iniziai, subito dopo, a condurre trasmissioni televisive di sport presso l'emittente marsalese "Canale 2" occupandomi anche delle telecronache del Marsala calcio. Dal 2014 sono direttore della rivista periodica "Leggo Città Marsala" e dall'ambito sportivo sono passato ad occuparmi anche di politica e cronaca. (www.leggocittamarsala.it). Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore.

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