
La comprensione dei nostri messaggi dipende per il 50% dal messaggio del corpo, dai toni di voce, dalla mimica facciale, ne consegue che la comunicazione scritta, è molto meno efficace di quella orale. Nello scrivere dobbiamo valorizzare i contenuti e gli aspetti formali se vogliamo che vengano compresi nella loro essenza.
La prima impressione che trasmettiamo è decisiva; non esiste un’altra possibilità di correggerla. Chi legge , difficilmente ha tempo da perdere. Lo scritto deve essere semplice,chiaro, conciso, deve coinvolgere emotivamente e non solo razionalmente.
Henry Ford era solito dire: “il segreto del successo sta nel riuscire a vedere il punto di vista dell’altro anche nel modo gentile ed educato di come sappiamo scrivere”, oltre da come rivolgiamo la parole, verrebbe da aggiungere.
Quando ci intratteniamo con qualcuno non gli trasmettiamo attenzione, interesse, simpatia, con la parola appropriate? Perché non lo facciamo anche nello scrivere bene, forbito educato? Il segreto della comunicazione efficace sta proprio nella costante ricerca di un punto di equilibrio fra le nostre altrui esigenze.
E’ nei “Quotidiani” non scorriamo ,innanzitutto, i titoli e leggiamo solo gli articoli che ci hanno maggiormente incuriosito? Tutti noi abbiamo delle predisposizioni, delle preferenze sia nell’osservare sia nel sentire quindi, anche nella lettura, veniamo attirati e ci soffermiamo a pensare, giudicare e ,poi, scegliere. La firma; l’espressione della tua personalità. Tutti la osserviamo bene se è leggibile, il nome ed il cognome come sono vergati, va tracciata subito dopo il timbro,non sovrapposta e poi, l’inchiostro bleu o nero? Anche questa è comunicazione assertiva; un atteggiamento aperto e ottimistico nei confronti del prossimo. Anche saper scrivere fa parte della P.N.L.



























